Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese
 

Inizia a sentire... intervista a Giuseppe Paterniti

Pagina pubblicata in data 9 settembre 2026
Aggiornata il 10 settembre 2026

Giuseppe Paterniti - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese

Questa intervista è la traduzione dell'intervista tenuta in lingua inglese dal del maestro Giuseppe Paterniti

Ho sentito parlare per la prima volta del Maestro Giuseppe Delang Paterniti tramite Pete Hornby, un istruttore di 太極拳 tài jí quán di Manchester, Inghilterra.

Durante una delle sue visite a Cork, in Irlanda, Pete parlò con grande stima di Giuseppe, descrivendolo come un praticante e insegnante di lunga data di Tai ji quan stile Chen nell'area di Venezia, in Italia. Secondo Pete, Giuseppe era riuscito a fondare una scuola di Taiji Quan stabile, attirando un gran numero di praticanti appassionati e di lungo corso.

Questo giudizio positivo suscitò immediatamente il mio interesse.

Grazie alle presentazioni di Pete Hornby e della mia collega Xu Chunyi dell'Università di 上海 shàng hǎi, entrai successivamente in contatto con Giuseppe.

A differenza di molti scambi accademici internazionali, la sua risposta fu tanto tempestiva quanto entusiasta. La sua apertura e disponibilità a collaborare posero solide basi per le interviste che seguirono.

Il 31 maggio 2026 contattai il Maestro Giuseppe tramite WhatsApp ed e-mail, spiegandogli il mio background di ricerca e i miei obiettivi, e inviandogli la prima serie di domande per l'intervista. L'intervista si concentrava principalmente sulla sua esperienza personale di allenamento, sul suo sistema di insegnamento, sulla composizione dei suoi allievi e sullo sviluppo del Taiji Quan in Italia.

L'intervista si svolse inizialmente per corrispondenza via e-mail. Tre giorni dopo, il Maestro Paterniti fornì una risposta scritta dettagliata in italiano. Le sue risposte erano sistematiche e ricche di spunti, affrontando ogni domanda in modo approfondito e ampliando diversi temi importanti. Questo formato scritto non solo garantì la completezza dell'esposizione, ma gli permise anche di presentare riflessioni ponderate e strutturate su questioni chiave come il lignaggio, l'organizzazione dell'insegnamento e le funzioni del Taiji Quan.

Nel primo ciclo di interviste via e-mail, Giuseppe offrì un resoconto dettagliato del suo percorso nel Taiji Quan. Iniziò a studiare Taiji Quan stile Chen nel 2003, dopo aver praticato per tre anni il Taiji Quan stile Yang.

Dopo aver partecipato per molti anni a seminari ed eventi formativi in tutta Europa, si recò a 陳家溝 chénjiāgōu, in Cina, dove studiò con maestri rinomati fra cui 陳小旺 chén xiǎowàng, 朱天才 zhū tiāncái, 王西安 wáng xī'ān e 陳自強 chén zìqiáng.

Divenne infine discepolo interno (入室弟子 rùshì dìzǐ) del Gran Maestro 陳正雷 chén zhènglěi, ottenendo la qualifica di insegnamento di livello più alto all'interno del sistema della Chen Zhenglei Federation.

Discutendo della scelta del proprio maestro, Giuseppe ha ripetutamente sottolineato una parola chiave: "attesa". Sebbene avesse avuto l'opportunità di diventare discepolo di altri maestri, rimase convinto che Chen Zhenglei fosse il maestro che desiderava davvero seguire.

Come ha spiegato, "Fin dall'inizio, sapevo che Chen Zhenglei sarebbe stato il mio maestro." Ha descritto questo senso di riconoscimento come una forma di compatibilità corporea, "come un abito che calza a pennello."

Questa espressione suggerisce che il lignaggio non è semplicemente una questione di trasmissione tecnica, ma anche di identificazione incarnata, sviluppata attraverso una pratica ed un'esperienza di lungo termine.

Dopo essere diventato discepolo interno, il maestro Paterniti ha considerato questo traguardo come una combinazione di onore, responsabilità e realizzazione di un sogno di una vita. Ha dichiarato di "dedicare la propria vita al Taiji Quan" e di considerare l'appartenenza al lignaggio come partecipazione a una comunità caratterizzata da legami emotivi e da un forte senso di appartenenza. A suo avviso, il Taiji Quan non è semplicemente un sistema tecnico, ma uno stile di vita.

Da una prospettiva più ampia, la sua esperienza illustra come si costruisca la legittimità all'interno delle comunità europee di Taiji Quan. Attraverso connessioni dirette con le tradizioni di lignaggio cinesi, il maestro Paterniti ha stabilito autorità e autenticità nell'insegnamento. Allo stesso tempo, questa autorità è stata continuamente localizzata attraverso decenni di insegnamento e costruzione di comunità in Italia.

Piuttosto che essere una semplice riproduzione della tradizione, la trasmissione emerge come un processo continuo di negoziazione tra ortodossia e localizzazione.

In una successiva intervista video, la nostra discussione si è concentrata sulle fasi iniziali dell'apprendimento del Taiji Quan. Il Maestro Giuseppe ha proposto che la maggior parte dei praticanti attraversi una "fase di preparazione" durante i primi due o tre anni di allenamento. La caratteristica distintiva di questa fase non è che gli allievi non riescano ad imparare, ma piuttosto che non riescano a sentire.

Ha spiegato che i principianti devono simultaneamente memorizzare i movimenti, comprendere la struttura corporea, modificare schemi di movimento abituali e sviluppare qualità apparentemente controintuitive come il sōng (rilassamento e rilascio).

Di conseguenza, molti allievi sperimentano quello che ha descritto come avere "troppe cose a cui pensare." Questa difficoltà è particolarmente accentuata negli ambienti di apprendimento occidentali, dove gli studenti spesso si aspettano una comprensione rapida e risultati immediati. Il Taiji Quan, tuttavia, richiede un impegno continuo prima che emerga una comprensione chiara o un'esperienza incarnata, rendendo la perseveranza difficile per molti allievi.

Il maestro Paterniti ha sottolineato che il fattore cruciale che determina l'impegno a lungo termine non è la velocità del progresso tecnico, ma se gli allievi attraversano o meno una soglia esperienziale critica. Una volta che i praticanti cominciano a "sentire la bellezza" del Taiji Quan, il loro rapporto con la pratica cambia radicalmente.

Prima di questo momento, la pratica è sostenuta principalmente da un impegno esterno; in seguito, diventa motivata internamente. Secondo Giuseppe, molti praticanti di lungo corso hanno vissuto una tale trasformazione.

Dopo l'intervista video, abbiamo proseguito la nostra discussione via e-mail per chiarire alcuni punti. Il Maestro Paterniti ha ulteriormente spiegato che questa fase è difficile perché molti allievi entrano nei corsi di Taiji Quan con aspettative errate. Spesso presumono che il Taiji Quan sia semplicemente un dolce esercizio di benessere. Quando si rendono conto che richiede invece un allenamento disciplinato e di lungo termine, possono provare frustrazione o scoraggiamento. Per affrontare questo malinteso, egli paragona spesso l'apprendimento del Taiji Quan a quello del pianoforte o della chitarra, sottolineando la necessità di una pratica regolare e costante.

A suo avviso, i principianti non solo mancano di una struttura corporea, di forza e di coordinazione adeguate, ma anche della comprensione di principi fondamentali come la distinzione tra sostanziale e insostanziale ( e shí) e la meccanica dell'energia a spirale (纏絲勁 chán sī jìn). Ancora più importante, non sono ancora in grado di percepire la logica interna o le qualità estetiche del Taiji Quan. Di conseguenza, la pratica risulta spesso difficile, ripetitiva e poco gratificante.

Per questo motivo, il ruolo dell'insegnante va oltre la semplice istruzione tecnica. Gli insegnanti devono guidare gli allievi progressivamente, aiutandoli a costruire fiducia e a rimanere coinvolti durante il periodo in cui la percezione incarnata non si è ancora sviluppata. Quando gli allievi cominciano finalmente a sperimentare comodità, bellezza e la logica interna del movimento, il Taiji Quan cessa di essere semplicemente un'attività di allenamento e diventa gradualmente uno stile di vita.

Il maestro Giuseppe ha inoltre sottolineato che i benefici per la salute del Taiji Quan non dovrebbero essere ottenuti eliminando le sue dimensioni marziali. Al contrario, ha sostenuto che i benefici per la salute emergono precisamente dal funzionamento integrato dell'intero sistema. Sebbene i metodi di insegnamento possano essere adattati a diversi individui, l'integrità del sistema stesso non dovrebbe essere compromessa. Riguardo alle sfide che il Taiji Quan affronta nell'Europa contemporanea, ha suggerito che l'ostacolo principale non è la differenza culturale, ma la diffusa convinzione errata che il Taiji Quan sia semplicemente una forma di ginnastica dolce. Una delle responsabilità chiave dell'insegnante è dunque quella di sfidare continuamente questo malinteso e di presentare il Taiji Quan come un sistema culturale incarnato complesso e olistico.

Nel complesso, il racconto del Maestro Giuseppe rivela un meccanismo importante all'interno dell'apprendimento del Taiji Quan. Imparare non è semplicemente un processo di accumulo di tecniche, ma un processo trasformativo incentrato sullo sviluppo della percezione incarnata. Il fatto che gli allievi continuino o meno a praticare dipende spesso dalla loro capacità di passare da uno stato di "non riuscire a sentire" a uno di "cominciare a sentire", giungendo gradualmente a comprendere la logica incarnata e il significato pratico del Taiji Quan.

In evidenza

Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese

Torna il 28 e il 29 novembre la Archetipo, giunto alla sua terza edizione: iscriviti ora!.

Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese

Acquista il libro dedicato al senso sulla pratica del Taiji Quan Una tamerice in attesa della sua primavera.

Copertina - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese

Il nuovo numero di Spiralis Mirabilis clicca qui.

La rivista

ISCRIVITI A MANI COME NUVOLE - LA NOSTRA NEWSLETTER

Clicca qui

I nostri libri

Eventi, seminari e viaggi

Facebook - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese Gruppo Facebook - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese Instagram - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese Telegram - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese WhatsApp - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese YouTube - Spiralis Mirabilis Magazine - Arti marziali e cultura tradizionale cinese

CONTATTI
Spiralis Mirabilis

武術與中國文化
Arti marziali e cultura tradizionale cinese
Centralino: +393515550381
E-mail: magazine@spiralismirabilis.it

Ⓒ2021 - | Progetto realizzato da BrioWeb C.F. e P.IVA 03853870271 | Informativa sulla privacy e sui cookie